
Sto spillando il sito....

Che cos’è la Propusnica (pronunciato propusniza)?
Ai tempi della Jugoslavia e quindi dei confini tra la nostra regione e l’est non era così facile passare da una parte all’altra di quella linea invisibile ma ben presidiata. Lo si poteva fare ottenendo un lasciapassare apposito (appunto la “propusnica” nelle lingue slave) con il quale si poteva, entro certi limiti di tempo e di spazio, andare oltre confine a trovare amici, mangiare, rilassarsi al mare etc…
La maggior parte degli italiani comunque ci andavano a fare la spesa: carne, sigarette e benzina principalmente; ma anche tutto il resto costava molto meno, colpa la svalutazione della moneta Jugoslava.
Ecco quindi che battezziamo così questo panino, ricetta tipica balcanica, dato che per comprarne gli ingredienti quella volta era necessaria appunto la Propusnica
Panino con base di ajvar, letto di cipolla cruda su cui poggia la pleskavica (carne macinata mista bovino/suino e speziata con pepe, aglio ed erbe), pomodori a fettine e lattuga.
In occasioni speciali si trasforma in BALKAN BOOST con l’aggiunta di formaggio, fette di prosciutto cotto, fogli di sedano rapa e cavolo cappuccio

Bononon è la tipica interiezione bisiaca per indicare qualcosa che è un po’ più di buono.
Essendo un popolo (o meglio, dei popoli) molto semplici e diretti, non abbiamo bisogno di complicare la lingua con termini come “squisito”, “ottimo”, “eccellente” etc… ci basta aggiungere un altro “on” e l’oggetto è descritto.
È facile per uno di fuori perdersi tra i “belononon”, “bonononon”, “go famononona” di noi bisiachi, che quasi si fa a gara a chi è più dialettale e riesce ad esagerare con i superlativi.
Spiegato ciò, denominiamo Bononon quello che ad oggi è il panino che ci ha soddisfatto di più il palato:
Panino con salsa verde autoprodotta (in seguito gli ingredienti), letto di rucola sul quale adagiate fettine fine di fesa di bovino scottate sulla griglia (oliata con extravergine d’oliva) sotto una doccia di aceto di mele e birra. Si alternano a scaglie di stravecchio o comunque formaggio invecchiato più di 4 mesi, dai caseifici di montagna friulana (Enemonzo, Valbruna etc…), fettine di pomodoro.
Salsa verde: mix di rucola, sedano, basilico, nocciole e noci, olio d’oliva, latte

Non c’è bisogno di SPA, massaggi, terapie di relax, psicologi etc.. qua in friuli ci si sfoga e si rilassa invocando il signore, ma mica per bestemmiare, semplicemente per incoraggiarlo a fare di meglio.
Il classicissimo panino friulano con la salsiccia di suino quindi non poteva che avere questa “preghiera” come nome.
Pane ciabatta con salsa a piacere, due salsiccie ben schiacciate e grigliate con formaggio fuso sopra, cipolla stufata nella birra ambrata (una primula rossa può andar bene), carota julienne per rinfrescare e per un po’ di vitamina.
Cartufulis o cartufulas (sicuramente dal tedesco Kaertoffeln), in qualche parte pomi (forse dal francese pomme de terre), in altre patacje… insomma, in la regione non ci mettiamo d’accordo come chiamarle ma la patata piace a tutti e la mangiamo in diciottomila maniere diverse.
In questo panino, vegetariano, la proponiamo così:
Pane con maionese al pepe nero ed un pizzico di noce moscata, patate schiacciate con la cipolla, formaggio fuso, verdure miste grigliate (zucchine, melanzane, peperoni a seconda della disponibilità), valeriana.
proponibile anche in versione vegana con una salsa apposita e senza il formaggio.
A volte le giuocate van a finire a bastonate… recitano le carte da briscola più usate qua in zona.
Ed è proprio per una briscola giocata male o per un piattino di carne affettata appoggiato male che a volte capita di azzuffarsi in privata bisiaca.
L’importante è tornare a volersi bene e godersi questo buon paninazzo estivo:
Pane con salsa all’avocado e lime, letto di rucola, roastbeef all’inglese spruzzato d’olio evo, mozzarella di bufala, pomodori secchi
Che fretta c’era? maledetta primavera!
Un panino classico che ricorda i pomeriggi di gioventù alla paninoteca del Lido…
Pane con salsa rosa, prosciutto cotto, formaggio, pomodoro, lattuga
Panino invernale, dalle chiare origini austro-bavaresi, d’altronde siamo una terra di confini senza più confini e quindi diamo, prendiamo, accogliamo, regaliamo, proviamo, condividiamo (voglia o non voglia) tutto con i nostri vicini, soprattutto il buon mangiare
Pane ciabatta, letto di cipolla annegata nella birra, bratwurst bianco speziato, crauti, senape
carne mista, pane, aglio, aromi
formaggio montasio, patate, cipolla, pane
ceci, fagioni, pane, cipolla
polenta di mais di Mortegliano, formaggio, burro
Piatto di affettati e formaggi misti friulani con salse (pesto di rucola, kren)
Paninetti freddi
Mascarpone, caffè, savoiardi, uova
Patate, farina, olio
